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Il foulard delle orchidee
(troppo vecchio per rispondere)
Nadir
2004-08-24 09:28:22 UTC
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Giustizia? Etica?
Valori relativi, piegati al capriccio e alle testarde convinzioni
dell'uomo.

E' etico cio' che ho fatto? E' giusto?
Solo io, che conosco tutti i risvolti della faccenda, posso giudicarlo.
E allora decreto "Si, e' giusto". E' giusto perche' io sono imputata,
giudice e giuria.
E' giusto perche' etica e giustizia dipendono dallo spazio e dal tempo
e, qui ed ora, io regno sovrana.

Di cosa stiamo parlando? Di questo:

<< Avevo 17 anni e mi sarei dovuta sposare gia' da un pezzo se la mia
famiglia non fosse stata talmente povera da non potersi permettere una
dote.
Cosi' dovevo aspettare.
Aspettare e sognare, mentre aiutavo mia cognata Maya ad allevare i suoi
tre figli.
Maya mi raccontava cosa volesse dire avere un uomo, mi raccontava cio'
che faceva nell'intimita' con mio fratello Padmaj e come fosse possibile
scovare sempre nuovi modi per provare piacere. E le brillavano gli occhi
quando lo diceva, ed era sempre impaziente che Padmaj rincasasse per
appartarsi con lui. E l'indomani raccontava. Ed io aspettavo.

Dicevano che fossi molto bella e probabilmente era vero, a giudicare da
come mi guardavano i ragazzi, ma io avevo occhi solo per uno di loro:
Upendra, il figlio del pescatore, che aveva piu' o meno la mia eta', era
forte come un toro e bello come un dio.
Sapevo di piacergli e speravo che suo padre mi chiedesse in sposa per
lui, ma prima che cio' potesse accadere mio fratello ricevette
un'offerta molto vantaggiosa da parte di Bishima, un vecchio con oltre
quaranta primavere alle spalle, abbastanza ricco da pretendere una dote
praticamente simbolica.

Ero disperata e passavo interi pomeriggi a piangere, ma un giorno,
mentre raccoglievo l'acqua dal pozzo del villaggio, una delle sorelle di
Upendra, la piu' piccola, mi porto' un involto colorato e mi disse: "Se
vuoi sapere chi te lo manda, seguimi."
Non me lo feci ripetere e la seguii fino al limitare della foresta. Li,
nel luogo in cui le orchidee scolpiscono un'impossibile cascata
violetta, come speravo, trovai il ragazzo di cui ero innamorata.
Lui mi chiese stupito: "Ma come, non hai ancora aperto il mio regalo?"

Allora io svolsi la stoffa e vidi questo favoloso foulard che porto
indosso, era il piu' bello che avessi mai visto. Delicato, prezioso, un
regalo principesco, il mio foulard delle orchidee, guardalo…
"Sono mesi che lavoro per comprartelo, Ramilla" mi disse "Per farti
vedere quanto ti voglio bene, quanto ti desidero e per donarti qualcosa
che non sfiorisca di fronte alla tua bellezza" ed io abbassai lo
sguardo, tanto ero felice.

Restammo insieme fino all'imbrunire, Upendra ed io, a parlare, a
guardarci, a sognare il futuro. Sempre sotto lo sguardo della sorellina,
per salvare le apparenze. E ci rivedemmo spesso, quasi ogni giorno,
sempre allo stesso modo. Io indossavo il foulard, per apparire ancor
piu' bella ai suoi occhi e per fargli sentire che ero sua come un'onda
appartiene al mare.

Lui sapeva del contratto che mio fratello stava stipulando con il
vecchio Bishima, ed era disperato quanto me, tanto che un giorno, dopo
aver parlato a lungo, decidemmo di fare una follia: ne parlammo a lungo.

Quella notte, quando tutti dormivano, ci incontrammo vicino al pozzo,
corremmo insieme fino al fiume e li ci nascondemmo tra l'erba e le
canne. Oh, ero eccitatissima e piu' lo guardavo piu' mi piaceva. I suoi
muscoli sodi e ben definiti risaltavano sotto la pelle scura e il petto
era ampio e liscio come il foulard che mi aveva regalato.

Ci inginocchiammo uno di fronte all'altra. Io non sapevo come
comportarmi e nemmeno lui sembrava molto esperto. Mi sentivo come
ubriaca di felicita' e di fantasia, con i racconti intimi di mia cognata
che mi martellavano in testa come una canzone. Non lo baciai sulla
bocca: non avevo il coraggio di farlo, perche' mi sembrava troppo
audace. Posai invece il viso e le labbra calde sul suo petto che odorava
di uomo.

"Oh, Ramilla, sei come un sogno" mi disse "facciamolo, facciamolo
subito: se non sarai piu' vergine il vecchio Bishima non ti vorra' piu'
e allora io ti chiedero' in sposa. Anche se per dote avrai solo la tua
bellezza, per me andra' bene. Guardami, Ramilla, sono giovane e forte e
non ti manchera' nulla se starai con me".

E mentre mi parlava, mi corico' dolcemente sull'erba e mi alzo' la gonna
scoprendomi il ventre. Quindi si spoglio' davanti a me ed io lo guardai
bene, imprimendomi nella memoria ogni particolare: i suoi capelli lunghi
e leggeri come una poesia, gli occhi e i denti, candidi come le perle di
un Rajah, la sua sagoma nera disegnata sullo sfondo di un mare di stelle
che sembravano ballare di gioia, come gli invitati al nostro futuro
matrimonio.
Si, lo so che deve aver fatto in fretta a svestirsi, eppure a me quegli
attimi sembrarono lunghi e pieni come una vita intera.

Quando fu completamente nudo si stese su di me, prese il foulard che mi
aveva regalato, lo attorciglio' e mi disse "Apri la bocca". E io aprii,
obbediente.
"Mordi." Morsi.
"Se ti faccio male non gridare, altrimenti ci scopriranno, ma mordi il
foulard e aggrappati a me". Annuii.
Poi sentii che cercava la giusta posizione tra le mie cosce. Cercai di
divaricarle, impaziente, ma nello stesso istante lui mi penetro'.
Sicuro. Virile.
Non so se mi svergino' subito, ma non penso, so solo che morsi il
foulard e gemetti, mio malgrado.

"Ssssttt" mi disse e per enfatizzare il concetto mi tappo' energicamente
la bocca con una mano. E poi spinse, spinse, spinse. Sentii ancora piu'
male e morsi ancora piu' forte, mentre un velo di lacrime mi impediva di
vedere la danza delle nostre amiche stelle. Poi lo sentii sprofondare in
me e fui felice. Si felice, perche' finalmente ero una donna!

L'idea di accogliere un uomo dentro era meravigliosa, nonostante il
dolore, ma tutto cio' duro' solo un attimo, perche' Upendra mi premette
ancor piu' forte la mano sulla bocca, gemette a sua volta e usci,
bagnandomi il ventre col suo seme.

Non era stato come mi aspettavo. Molto diverso dai racconti estasiati di
Maya.
"Ti amo" sussurro' Upendra e la mia delusione scomparve.
"E' la prima volta - pensai - la prossima non mi fara' male e sara'
talmente bello che quando lo raccontero' a Maya lei arrossira' di
invidia"
"Anch'io", risposi.

Poco dopo ci separammo come due predoni notturni, ma nell'allontanarsi
Upendra mi promise "Ti sposero', Ramilla, ricorda: nulla e nessuno
potra' dividerci, perche' tu sei per me la luna e le stelle".
Ed io corsi a casa ubriaca delle sue parole e felicemente sicura che,
ora, il vecchio Bishima non mi avrebbe piu' voluta per se.

Infatti, l'indomani, quando la mia futura suocera constato' che il mio
fiore era gia' stato colto, il contratto nuziale stipulato tra mio
fratello e il vecchio Bishima sfumo', con grande disappunto di Padmaj.

Mio fratello mi batte' forte, disse che ero una vergogna, una prostituta
e mi prese a calci e mi segno la schiena con una verga, ma io sopportai
tutto perche' sapevo che sarebbe finita e sapevo che quelle botte erano
il prezzo della mia felicita'.

Cio' che non potevo immaginare, invece, era quello che sarebbe accaduto
in seguito.

Il giorno dopo, poco prima di pranzo, Padmaj venne a cercarmi scuro in
volto. Mi aspettavo ancora botte, invece mio fratello si fermo' a due
passi da me, con un recipiente di latta in mano e mi chiamo': "Ramilla".
Alzai lo sguardo, che avevo abbassato per rispetto ed umilta', come mi
era stato insegnato, e contemporaneamente sentii uno schiaffo liquido in
pieno volto.
Era acqua!
No, era fuoco!
Gridai, ma le mie grida non alleviarono la pena. Non richiamarono
nemmeno aiuto.
Istintivamente portai le mani al viso, con il solo risultato di
moltiplicare il dolore e di bruciare anch'esse.
Poi caddi in ginocchio di fronte a Padmaj e ancora non capivo, non
riuscivo ad immaginare. "Perche'? Perche'?" gli chiesi "Siamo fratelli,
siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato insieme, ho allevato i tuoi
figli! Perche'?"
Ma lui non rispose. Non mi sfioro' nemmeno, mi sputo' addosso e se ne
ando'. E poi non ricordo cosa accadde.

Quando mi ripresi era gia' notte ed ero ancora li dove ero caduta.
Sola.
Nessuno nel villaggio mi aveva soccorsa ne' toccata, perche' Padmaj
aveva agito nel suo diritto.
Volto e mani erano di fuoco e pensai che l'unico che potesse aiutarmi
fosse il mio Upendra.
Ma mi sbagliavo.

Quando Upendra mi vide cosi' ridotta, una caricatura di un essere umano,
mi caccio' via e disse che lui aveva amato una bella ragazza e che ora
ero piu' orribile di una scimmia. Disse che mi proibiva di andargli
davanti perche' la mia vista lo disgustava.

Anche piangere era una sofferenza, tanto fisica quanto morale e non fu
di sollievo, come dicono.

Da allora cerco di sopravvivere come capita. Non posso vendere il mio
corpo perche' nessun uomo pagherebbe per venire a letto con me, percio'
non mi resta che mendicare. >>

Cosi' Ramilla termino' il suo racconto lasciandomi senza fiato.
Quando mi ripresi le chiesi se potevo comprare la sua storia, ma fu
complesso farle capire, tramite l'interprete, il baratto che le
proponevo.

Alla fine accetto' (che altro poteva fare, poveraccia?), ma poiche' non
comprendeva come si potesse acquistare solo un racconto, volle darmi in
cambio il famoso foulard delle orchidee, il pegno d'amore di Upendra. Al
momento non mi parve sconveniente e concludemmo l'affare.

Solo in seguito, ripensandoci, rividi lo sguardo di Ramilla mentre mi
cedeva il foulard.
Solo in seguito realizzai che quello era, nonostante tutto, uno sguardo
di infinito rimpianto.
Solo sull'aereo, che volava libero come lo e' un gabbiano e come lo sono
io, compresi di aver acquistato, per un pugno di rupie, i sogni, i
ricordi e la vita stessa di un altro essere umano.

Ho scelto di condividere questa storia forse per alleviarmi la coscienza
o forse perche' ormai l'ho cinicamente comprata. Ora che l'avete letta,
sotto un certo aspetto, siete diventati miei complici. Potete benedirmi
o maledirmi per questo, ma alla fin fine non significa nulla, perche'
fra qualche giorno l'avrete dimenticata.
--
Nadja Jacur
--
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Pedro Pedreiro
2004-08-24 13:07:20 UTC
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"Nadir" <***@despammed.com> ha scritto nel messaggio news:***@mygate.mailgate.org...


Piaciuta. Grazie.
Pedro
Nadir
2004-08-24 13:08:08 UTC
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"Pedro Pedreiro"
Post by Pedro Pedreiro
"Nadir"
Piaciuta. Grazie.
Pedro
Grazie a te, Pedro.
--
Nadja Jacur
--
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Writer
2004-08-24 14:42:18 UTC
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"Nadir" <***@despammed.com> wrote in message

Non mi è sembrato un racconto convicente.
Il preambolo (come anche la chiusa) appaiono moralistici e poco
efficaci.
La storia un po' debole e raccontata senza mordente.

Ti segnalo alcune parti che forse potresti utilmente modificare.
era forte come un toro e bello come un dio.
luogo comune piuttosto trito.
questo favoloso foulard che porto
Se parla la ragazza, non direbbe mai "questo favoloso foulard". Lo può
dire una signora della borghesa milanese, non una mendicante indiana.
decidemmo di fare una follia: ne parlammo a lungo.
come sopra. "decidemmo di fare una follia", bah.
Poi caddi in ginocchio di fronte a Padmaj e ancora non capivo, non
riuscivo ad immaginare. "Perche'? Perche'?" gli chiesi "Siamo fratelli,
siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato insieme, ho allevato i tuoi
figli! Perche'?"
cambia questa parte. una persona che riceve in volto una sostanza
ustionante
difficilmente si lascia andare ad un pistolotto sui giochi comuni
dell!infanzia :-)
Solo sull'aereo, che volava libero come lo e' un gabbiano e come lo sono
io,
Altro luogo comune. Qui non hai neanche la scusa di far "parlare"
Ramilla.
ma alla fin fine non significa nulla, perche'
fra qualche giorno l'avrete dimenticata.
Può essere, ma solo perchè il racconto appare inconistente.


Ciao, Nadir.

Writer
--
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Nadir
2004-08-24 14:59:25 UTC
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"Writer"
"Nadir" wrote in message
Non mi è sembrato un racconto convicente.
Il preambolo (come anche la chiusa) appaiono moralistici e poco
efficaci.
La storia un po' debole e raccontata senza mordente.
Puo' essere, why not?
Ti segnalo alcune parti che forse potresti utilmente modificare.
Grazie :-)
era forte come un toro e bello come un dio.
luogo comune piuttosto trito.
Yo, certo: e' un'analfabeta che parla, il linguaggio potra' essere
fiorito e metaforico, ma non troppo ricercato.
questo favoloso foulard che porto
Se parla la ragazza, non direbbe mai "questo favoloso foulard". Lo può
dire una signora della borghesa milanese, non una mendicante indiana.
Perche', scusa? Ce l'ha in mano e lo mostra: questo (lo mostra) favoloso
foulard. Forse e' l'aggettivo che trovi troppo borghese? Puo essere...
decidemmo di fare una follia: ne parlammo a lungo.
come sopra. "decidemmo di fare una follia", bah.
Poi caddi in ginocchio di fronte a Padmaj e ancora non capivo, non
riuscivo ad immaginare. "Perche'? Perche'?" gli chiesi "Siamo fratelli,
siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato insieme, ho allevato i tuoi
figli! Perche'?"
cambia questa parte. una persona che riceve in volto una sostanza
ustionante
difficilmente si lascia andare ad un pistolotto sui giochi comuni
dell!infanzia :-)
Tu dici? Io ho visto gente ferita chiedere "Lama' [Perche']?" come prima
domanda. E ho constatato che non e' insolito che una delle prime
reazioni sia di stupore.
C'e' anche chi grida e basta, chi fugge. Chi resta stordito e zitto, ma
quella di sopra non e' affatto una reazione insolita.
Solo sull'aereo, che volava libero come lo e' un gabbiano e come lo sono
io,
Altro luogo comune. Qui non hai neanche la scusa di far "parlare"
Ramilla.
Oh, hai visto che l'avevi intuito il perche' di sopra?
No, qui non faccio parlare lei, qui parlo io, e lo faccio all'orientale,
cioe' con molte metafore. E l'accenno alla mia liberta' (al di la della
parallelo ornitologico) e' in contrasto con la schiavitu' di una persona
agli usi della propria gente, ad una vita tarpata.
OK, puo' non piacere, ne prendo atto.
ma alla fin fine non significa nulla, perche'
fra qualche giorno l'avrete dimenticata.
Può essere, ma solo perchè il racconto appare inconistente.
Yo, e allora buon oblio :-)
Ciao, Nadir.
Writer
Cia', e grazie.
--
Nadja Jacur
--
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valeria
2004-08-24 15:28:12 UTC
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"Writer" <***@tin.it> ha scritto:


Premessa. a parte il fatto che ti puo' piacere o non piacere, e questa
e' solo una questione di gusti..

A me e' piaciuto a te evidentemente no, pero', alcune delle tue
critiche le trovo superficiali e grossolane.
Post by Writer
Post by Nadir
questo favoloso foulard che porto
Se parla la ragazza, non direbbe mai "questo favoloso foulard". Lo può
dire una signora della borghesa milanese, non una mendicante indiana.
questa secondo me, come frase va benissimo, anche perche' in India
sono famosi per le sete stampate, prova a ricordare i sari, cioe' gli
abiti che utilizzano le donne che sono riccamente adornati.
*questo* e' esatto come termine
*favoloso* indica "da favola" e quindi puo' essere tranquillamente un
aggettivo usato da una persona indiana
e *foulard*..si chiama cosi'
Post by Writer
Post by Nadir
decidemmo di fare una follia: ne parlammo a lungo.
come sopra. "decidemmo di fare una follia", bah.
o spieghi perche' commenti una frase se no, un bah non e' indicativo
ne migliorativo.
Post by Writer
Post by Nadir
Poi caddi in ginocchio di fronte a Padmaj e ancora non capivo, non
riuscivo ad immaginare. "Perche'? Perche'?" gli chiesi "Siamo fratelli,
siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato insieme, ho allevato i tuoi
figli! Perche'?"
cambia questa parte. una persona che riceve in volto una sostanza
ustionante
difficilmente si lascia andare ad un pistolotto sui giochi comuni
dell!infanzia :-)
io ho letto il libro della ragazza giordana che e' stata bruciata in
volto dal fratello, la prima cosa che lei ha pensato e' stata "ma
come, mio fratello, il mio adorato fratello"
per forza ci si sente traditi da chi si ama e quindi il primo pensiero
e' quello, dopo ci si interroga su quello che ti e' successo.
Tu quoque brute, filii mihi, ti ricorda qualcosa o qualcuno?

Da un punto di vista puramente tecnico, nell'istante in cui tu vieni
ferito, hai un delay di choc nel quale il tuo fisico non si rende
conto ancora del danno che ha subito, e di conseguenza reagisce nella
maniera piu' spontanea, cioe' spesso con lo stupore.
L'ustione da acido, in particolare, ha un delay piu' lungo per cui uno
se ne accorge ancora piu' tardi, proprio perche' l'acido continua a
mangiarsi la pelle lentamente e solo quando arriva agli strati piu'
profondi senti il dolore e ti accorgi del danno.


comunque a me piace, forse non l'hai capito o forse hai gusti diversi.
Se hai velleita' di critico, vedi di essere piu' preciso nelle tue
analisi e meno superficiale


ciao
valeria
Writer
2004-08-25 10:28:28 UTC
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Post by valeria
questa secondo me, come frase va benissimo, anche perche' in India
sono famosi per le sete stampate, prova a ricordare i sari, cioe' gli
abiti che utilizzano le donne che sono riccamente adornati.
*questo* e' esatto come termine
*favoloso* indica "da favola" e quindi puo' essere tranquillamente un
aggettivo usato da una persona indiana
e *foulard*..si chiama cosi'
La frase di cui stiamo parlando è questa:

"Allora io svolsi la stoffa e vidi questo favoloso foulard che porto
indosso, era il piu' bello che avessi mai visto".

Nel contesto l'aggettivo "favoloso" non deriva da "favola".
Parla Ramilla ed il foulard, per lei, è tutto tranne che una favola,
è realta incisa nella carne. Nel contesto quotato è sinonimo di "bello,
splendido".
Allora, una mendicante indiana direbbe "favoloso" per indicare un capo
di
vestiario eccezionalmente bello o piuttosto non è un termine preso
in prestito da un dialogo tra due annoiate signore che confrontano i
propri
acquisti?
Inoltre, "foulard" è un termine che deriva dal provenzale. E' di uso
comune in
occidente, ma non in India.
In qesto passaggio Ramilla parla come una bagnante che ha appena
acquistato
da un veditore ambulante un "favoloso foulard".
Però, su un punto hai ragione: "Questo" è esatto come termine :-)
Post by valeria
io ho letto il libro della ragazza giordana che e' stata bruciata in
volto dal fratello, la prima cosa che lei ha pensato e' stata "ma
come, mio fratello, il mio adorato fratello"
per forza ci si sente traditi da chi si ama e quindi il primo pensiero
e' quello, dopo ci si interroga su quello che ti e' successo.
Tralasciando il fatto che nel testo Ramilla parla e non si limita a
pensare,
ricevere dell'acido (magari del vetriolo) in faccia, in quantità tale
da rimanere sfigurata per sempre, provoca un dolore tale da impedire di
articolare parola.
Non contesto lo stupore, ma la verosimiglianza della reazione.
Post by valeria
e contemporaneamente sentii uno schiaffo liquido in pieno volto.
Era acqua!
No, era fuoco!
Gridai, ma le mie grida non alleviarono la pena. Non richiamarono
nemmeno aiuto.

Lei riceve uno "schiaffo liquido" in pieno volto. quindi riceve una
quantità
di acido da scarnificare un elefante.
Poi grida (abbrutita dal dolore).
Poi (anche se il dolore dovrebbe crescere grazie al delay da te
segnalato)
Post by valeria
Post by Nadir
Poi caddi in ginocchio di fronte a Padmaj e ancora non capivo, non
riuscivo ad immaginare. "Perche'? Perche'?" gli chiesi "Siamo fratelli,
siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato insieme, ho allevato i tuoi
figli! Perche'?"
Poco convincente, no?
Post by valeria
Se hai velleita' di critico, vedi di essere piu' preciso nelle tue
analisi e meno superficiale.
Grazie, Valeria. Farò tesoro dei tuoi suggerimenti :-)

W.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
valeria
2004-08-25 11:21:47 UTC
Permalink
Post by Writer
"Allora io svolsi la stoffa e vidi questo favoloso foulard che porto
indosso, era il piu' bello che avessi mai visto".
Nel contesto l'aggettivo "favoloso" non deriva da "favola".
Parla Ramilla ed il foulard, per lei, è tutto tranne che una favola,
è realta incisa nella carne. Nel contesto quotato è sinonimo di "bello,
splendido".
Allora, una mendicante indiana direbbe "favoloso" per indicare un capo
di
vestiario eccezionalmente bello o piuttosto non è un termine preso
in prestito da un dialogo tra due annoiate signore che confrontano i
propri
acquisti?
Inoltre, "foulard" è un termine che deriva dal provenzale. E' di uso
comune in
occidente, ma non in India.
In qesto passaggio Ramilla parla come una bagnante che ha appena
acquistato
da un veditore ambulante un "favoloso foulard".
no, parla come una ragazza che ha ricevuto un foulard e lo considera
meraviglioso, favoloso, splendido.

"Allora io svolsi la stoffa e vidi questo favoloso foulard che porto
indosso, era il piu' bello che avessi mai visto."
sta parlando della sensazione che ha avuto al momento in cui l'ha
ricevuto e non con il senno di poi, il senno di poi le farebbe forse
dire che odia quel foulard ma...ribadisco che sta parlando di una
sensazione passata.
Post by Writer
Post by valeria
io ho letto il libro della ragazza giordana che e' stata bruciata in
volto dal fratello, la prima cosa che lei ha pensato e' stata "ma
come, mio fratello, il mio adorato fratello"
per forza ci si sente traditi da chi si ama e quindi il primo pensiero
e' quello, dopo ci si interroga su quello che ti e' successo.
Tralasciando il fatto che nel testo Ramilla parla e non si limita a
pensare,
ricevere dell'acido (magari del vetriolo) in faccia, in quantità tale
da rimanere sfigurata per sempre, provoca un dolore tale da impedire di
articolare parola.
ma guarda, dipende anche dalla purezza dell'acido, se vogliamo
buttarla sullo scientifico
prendi del solforico (H2SO4) al 98% o al 10%
ti *mangiano* la carne in maniera molto diversa.
na?
Post by Writer
Non contesto lo stupore, ma la verosimiglianza della reazione.
Post by valeria
e contemporaneamente sentii uno schiaffo liquido in pieno volto.
Era acqua!
No, era fuoco!
Gridai, ma le mie grida non alleviarono la pena. Non richiamarono
nemmeno aiuto.
Lei riceve uno "schiaffo liquido" in pieno volto. quindi riceve una
quantità
di acido da scarnificare un elefante.
ribadisco, e' acido anche il limone, e' acido anche l'aceto.
non puoi fare il punto su una cosa che puo' essere stata lenta e
devastante.
Fosse stato un acido forte, probabilmente sarebbe morta all'istante.
ok?
allora che facevi, citavi l'autrice perche' diceva il non vero?
basta che pensi ad una pallottola, ti colpisce di striscio sanguini,
ti colpisce al cuore muori.
ecco.
Post by Writer
Poi grida (abbrutita dal dolore).
Poi (anche se il dolore dovrebbe crescere grazie al delay da te
segnalato)
Post by valeria
Post by Nadir
Poi caddi in ginocchio di fronte a Padmaj e ancora non capivo, non
riuscivo ad immaginare. "Perche'? Perche'?" gli chiesi "Siamo fratelli,
siamo cresciuti insieme, abbiamo giocato insieme, ho allevato i tuoi
figli! Perche'?"
Poco convincente, no?
no.
per me e' convincente.
vedi tu.
Post by Writer
Post by valeria
Se hai velleita' di critico, vedi di essere piu' preciso nelle tue
analisi e meno superficiale.
Grazie, Valeria. Farò tesoro dei tuoi suggerimenti :-)
bravo.
Writer
2004-08-25 12:06:09 UTC
Permalink
Post by valeria
Post by Writer
Nel contesto l'aggettivo "favoloso" non deriva da "favola".
Parla Ramilla ed il foulard, per lei, è tutto tranne che una favola,
è realta incisa nella carne. Nel contesto quotato è sinonimo di "bello,
splendido".
no, parla come una ragazza che ha ricevuto un foulard e lo considera
meraviglioso, favoloso, splendido.
Questo chi l'ha scritto, Valeria?
Post by valeria
"*favoloso* indica "da favola" e quindi puo' essere tranquillamente un
aggettivo usato da una persona indiana".
Adesso il foulard è ridiventato favoloso nel senso di splendido.
Tra l'altro, hai glissato sul termine "foulard" che non mi sembra
parola appartenente alla tradizione indiana.

"Cara, passami quel favoloso foulard" :-D
Post by valeria
ma guarda, dipende anche dalla purezza dell'acido, se vogliamo
buttarla sullo scientifico
prendi del solforico (H2SO4) al 98% o al 10%
ti *mangiano* la carne in maniera molto diversa.
na?
Lei rimane orrendamente sfigurata per tutta la vita, quindi occorre
presumere che la concentrazione sia piuttosto alta.
no?
Post by valeria
Post by Writer
Lei riceve uno "schiaffo liquido" in pieno volto. quindi riceve una
quantità
di acido da scarnificare un elefante.
ribadisco, e' acido anche il limone, e' acido anche l'aceto.
Sì, ma non ti sfigurano.
se poi rimane sfigurata da una spremuta di limone, bisogna dedurre che
ha una pelle
decisamente sensibile...
Post by valeria
non puoi fare il punto su una cosa che puo' essere stata lenta e
devastante.
Ho fatto il punto sulla sequenza. ti pregherei di entrare nel merito
della questione.
Acido sul volto.
Prima grida.
Poi si mette a chiacchierare di giochi d'infanzia.
Questo, ribadisco, mi sembra poco convincente.
Post by valeria
basta che pensi ad una pallottola, ti colpisce di striscio sanguini,
ti colpisce al cuore muori.
ecco.
Brava. Se ti colpisce in piena faccia magari ti fa il solletico :-)



Valeria, se il testo ti è piaciuto, non dovresti avere dfficoltà a
riconoscerne
anche i limiti.
Trincerarsi dietro la difesa di "questo" (rotfl), "favoloso" o la
concentazione
di acido temo che non ti porti a molto.


W.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
valeria
2004-08-25 12:31:59 UTC
Permalink
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Nel contesto l'aggettivo "favoloso" non deriva da "favola".
Parla Ramilla ed il foulard, per lei, è tutto tranne che una favola,
è realta incisa nella carne. Nel contesto quotato è sinonimo di "bello,
splendido".
no, parla come una ragazza che ha ricevuto un foulard e lo considera
meraviglioso, favoloso, splendido.
Questo chi l'ha scritto, Valeria?
writer, bambino adorato, facciamo a chi riscrive piu' volte la stessa
frase?
Post by Writer
Post by valeria
"*favoloso* indica "da favola" e quindi puo' essere tranquillamente un
aggettivo usato da una persona indiana".
Adesso il foulard è ridiventato favoloso nel senso di splendido.
ah beh, perche' il termine *favoloso* esclude totalmente il concetto
di splendido, vero?
Post by Writer
Tra l'altro, hai glissato sul termine "foulard" che non mi sembra
parola appartenente alla tradizione indiana.
writer, si, esula dalla tradizione indiana ma fa parte del concetto di
italiano di "pezzo di stoffa in seta riccamente e finemente stampato"
e Nadja ha utilizzato il termine foulard proprio per descrivere il
*pezzo di stoffa in seta riccamente e finemente stampato* in un suo
racconto in italiano.
Post by Writer
"Cara, passami quel favoloso foulard" :-D
Post by valeria
ma guarda, dipende anche dalla purezza dell'acido, se vogliamo
buttarla sullo scientifico
prendi del solforico (H2SO4) al 98% o al 10%
ti *mangiano* la carne in maniera molto diversa.
na?
Lei rimane orrendamente sfigurata per tutta la vita, quindi occorre
presumere che la concentrazione sia piuttosto alta.
no?
no, cucciolotto ingenuo, se ti metto dell'acido al 10% sulla pelle,
senti un lieve bruciore..se non togli subito l'acido questo entra nel
derma lentamente e ti mangia pian piano
se metti lo stesso acido al 98%..in pochi secondi ti disfa la mano.
il fatto che si scopre sfigurata, e' perche' l'acido agisce sulla
pelle. non ti dice in quanto tempo, chiaro?
se fosse al 98%, in pochi secondi la sua testa sarebbe una simpatica
zuppa del casale.
Presente brusca? presente cosa ha fatto a quel bambino di 11 anni?
l'ha messo in una vasca di acido..
fosse stato al 10% il bambino era sfigurato, essendo stato l'acido
lievemente piu' concentrato, il bambino e' morto.
altro esempietto..
tu pulisci il water?
ecco..con l'acido muriatico non ti buchi i guanti da zdora ma togli
perfettamente il calcare, se butti acido solforico al 98% fai saltare
anche tutte le tubature del condominio, oltre che lasciare un arto
nell'acqua li a friggere.
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Lei riceve uno "schiaffo liquido" in pieno volto. quindi riceve una
quantità
di acido da scarnificare un elefante.
ribadisco, e' acido anche il limone, e' acido anche l'aceto.
Sì, ma non ti sfigurano.
hai una idea limitata di acido, vero?
liceale immagino.
Post by Writer
se poi rimane sfigurata da una spremuta di limone, bisogna dedurre che
ha una pelle
decisamente sensibile...
si amico
facciamo un gioco, prendi un limone, spremilo e metti il succo in una
pezzetta di cotone, prendi la pezza ben imbevuta e poggiala sul viso
facci una notte.
ok?
non dico che rimani sfigurato, ma il primo strato di pelle sara'
andato a gardaland.
Post by Writer
Post by valeria
non puoi fare il punto su una cosa che puo' essere stata lenta e
devastante.
Ho fatto il punto sulla sequenza. ti pregherei di entrare nel merito
della questione.
Acido sul volto.
Prima grida.
Poi si mette a chiacchierare di giochi d'infanzia.
Questo, ribadisco, mi sembra poco convincente.
ma puoi schematizzare il comportamento di chiunque?
beh..bravo eh
ma chi e' freud?
da oggi in poi, writer
Post by Writer
Post by valeria
basta che pensi ad una pallottola, ti colpisce di striscio sanguini,
ti colpisce al cuore muori.
ecco.
Brava. Se ti colpisce in piena faccia magari ti fa il solletico :-)
non incontrarmi mai writer, non sai in cosa incappi.
Post by Writer
Valeria, se il testo ti è piaciuto, non dovresti avere dfficoltà a
riconoscerne
anche i limiti.
Trincerarsi dietro la difesa di "questo" (rotfl), "favoloso" o la
concentazione
di acido temo che non ti porti a molto.
trincerarsi?
a me piace e mi sembra che le tue critiche escano da un percorso
mentale grossolano.
moods(TOGLIMI)
2004-08-25 14:00:57 UTC
Permalink
Post by valeria
no, cucciolotto ingenuo, se ti metto dell'acido al 10% sulla pelle,
senti un lieve bruciore..se non togli subito l'acido questo entra nel
derma lentamente e ti mangia pian piano
E allora preché non s'è asciugata l'acido con una manica, o col foulard,
invece di chiacchierare? :-)
valeria
2004-08-25 14:04:07 UTC
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Post by moods(TOGLIMI)
Post by valeria
no, cucciolotto ingenuo, se ti metto dell'acido al 10% sulla pelle,
senti un lieve bruciore..se non togli subito l'acido questo entra nel
derma lentamente e ti mangia pian piano
E allora preché non s'è asciugata l'acido con una manica, o col foulard,
invece di chiacchierare? :-)
il motivo e' lo stesso che ti spinge a dire questa cosa invece che
fare un lavoro socialmente utile.
moods(TOGLIMI)
2004-08-25 14:08:19 UTC
Permalink
Post by valeria
Post by moods(TOGLIMI)
Post by valeria
no, cucciolotto ingenuo, se ti metto dell'acido al 10% sulla pelle,
senti un lieve bruciore..se non togli subito l'acido questo entra nel
derma lentamente e ti mangia pian piano
E allora preché non s'è asciugata l'acido con una manica, o col foulard,
invece di chiacchierare? :-)
il motivo e' lo stesso che ti spinge a dire questa cosa invece che
fare un lavoro socialmente utile.
Tipo sondare le tue cavità vaginali? Magari ti passerebbe un po' di
malanimo.
(sempre con faccina, savasandìr)
valeria
2004-08-25 14:11:24 UTC
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Post by moods(TOGLIMI)
Post by valeria
il motivo e' lo stesso che ti spinge a dire questa cosa invece che
fare un lavoro socialmente utile.
Tipo sondare le tue cavità vaginali?
ho gia' un ginecologo, e non e' uno stupido che pulisce l'acido con la
manica del camice.
Post by moods(TOGLIMI)
Magari ti passerebbe un po' di
malanimo.
a me passa anche il malanimo..
a te la stupidita' rimane.
Post by moods(TOGLIMI)
(sempre con faccina, savasandìr)
ma certamente, faccine come se piovesse.
Writer
2004-08-25 14:15:43 UTC
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Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
"*favoloso* indica "da favola" e quindi puo' essere tranquillamente un
aggettivo usato da una persona indiana".
Adesso il foulard è ridiventato favoloso nel senso di splendido.
ah beh, perche' il termine *favoloso* esclude totalmente il concetto
di splendido, vero?
In senso proprio, sì. Favola significa, etimologicamente, "parlare".
Narrazione i cui protagonisti, in origine, sono animali "che assumono
ruoli umani".
Poi s'è imposta un'accezione comune,piuttosto abusata. "Favoloso" come
sinonimo di "splendido, magnifico". Ma questa accezione appartiene a
noi,
non a una donna indiana che rimemora eventi passati.
Post by valeria
writer, si, esula dalla tradizione indiana ma fa parte del concetto di
italiano di "pezzo di stoffa in seta riccamente e finemente stampato"
e Nadja ha utilizzato il termine foulard proprio per descrivere il
*pezzo di stoffa in seta riccamente e finemente stampato* in un suo
racconto in italiano.
Ma tutto il racconto, in generale, esula dalla tradizione indiana, anche
se la vorrebbe richiamare.
Ramilla parla come un'europea, usa espressioni, a volte,
involontariamente
comiche: "facciamo una follia","splendido foulard". A volte parla
come un europeo s'immagini che debba parlare un indiano "forte come un
toro
e bEllo come un dio". Ne deriva un effetto pasticciato e stridente.
Post by valeria
Post by Writer
Lei rimane orrendamente sfigurata per tutta la vita, quindi occorre
presumere che la concentrazione sia piuttosto alta.
no?
se ti metto dell'acido al 10% sulla pelle,
senti un lieve bruciore..se non togli subito l'acido questo entra nel
derma lentamente e ti mangia pian piano.
Non sembra essere questa la situazione prospettata dal racconto. Lei
grida per il dolore, poi s'inginocchia ed infine parla. Le mani
"diventano di fuoco" nel momento in cui si accostano al volto.Quindi
prova un dolore acutissimo.
Il problema non è la concentrazione di acido, ma la verosimiglianza.
Post by valeria
facciamo un gioco, prendi un limone, spremilo e metti il succo in una
pezzetta di cotone, prendi la pezza ben imbevuta e poggiala sul viso
facci una notte.
ok?
non dico che rimani sfigurato, ma il primo strato di pelle sara'
andato a gardaland.
Bene, qui mi dai ragione. non si è trattato di una spremuta di limone
;-)
Post by valeria
Post by Writer
Ho fatto il punto sulla sequenza. ti pregherei di entrare nel merito
della questione.
Acido sul volto.
Prima grida.
Poi si mette a chiacchierare di giochi d'infanzia.
Questo, ribadisco, mi sembra poco convincente.
ma puoi schematizzare il comportamento di chiunque?
il lettore si chiede sempre se un racconto sia credibile o meno.
Non si tratta di schematizzare niente, ma se tu descrivi una situazione
deve "apparire" realistica. La sequenza che ho segnalato non appare, a
mio giudizio,verosimile.
Post by valeria
beh..bravo eh
ma chi e' freud?
da oggi in poi, writer
Goffo tentativo di flame, che fa il paio con "adorabile cucciolotto",
e qualche sciocchezzuola dello stesso tenore.
Post by valeria
trincerarsi?
a me piace e mi sembra che le tue critiche escano da un percorso
mentale grossolano.
Bè, devi riconoscere che scrivere "*questo* e' esatto come termine"
non è segno di un'intelligenza elevata, "valeria" :-DD


W.
--
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valeria
2004-08-25 15:19:09 UTC
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Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
"*favoloso* indica "da favola" e quindi puo' essere tranquillamente un
aggettivo usato da una persona indiana".
Adesso il foulard è ridiventato favoloso nel senso di splendido.
ah beh, perche' il termine *favoloso* esclude totalmente il concetto
di splendido, vero?
In senso proprio, sì. Favola significa, etimologicamente, "parlare".
Narrazione i cui protagonisti, in origine, sono animali "che assumono
ruoli umani".
Poi s'è imposta un'accezione comune,piuttosto abusata. "Favoloso" come
sinonimo di "splendido, magnifico". Ma questa accezione appartiene a
noi,
non a una donna indiana che rimemora eventi passati.
peccato, peccatissimo che questa storia della donna indiana venga
raccontata da nadja, italianissima contemporanea (per fortuna).
pensa se, i narratori, gli scrittori, per raccontare storie degli
indiani d'america, usassero (come tu vuoi farmi capire) i termini
indiani antichi:tipo ci sono tatanka molto belli.. per dire ci sono
bisonti molto belli.
eh?
pensa se uno che deve raccontare una storia che avviene in eritrea,
usasse i termini figurativi eritrei.
secondo me ti stai solo arrampicando sugli specchi.
Post by Writer
Post by valeria
writer, si, esula dalla tradizione indiana ma fa parte del concetto di
italiano di "pezzo di stoffa in seta riccamente e finemente stampato"
e Nadja ha utilizzato il termine foulard proprio per descrivere il
*pezzo di stoffa in seta riccamente e finemente stampato* in un suo
racconto in italiano.
Ma tutto il racconto, in generale, esula dalla tradizione indiana, anche
se la vorrebbe richiamare.
Ramilla parla come un'europea, usa espressioni, a volte,
involontariamente
comiche: "facciamo una follia","splendido foulard". A volte parla
come un europeo s'immagini che debba parlare un indiano "forte come un
toro
e bEllo come un dio". Ne deriva un effetto pasticciato e stridente.
anzi anzi..proprio fare queste somiglianze mi par poco italiano.
io non diro' mai "forte come un toro" se me lo permetti.
o "bello come un dio"
poi, non so quale sia la tua conoscenza dell'indiano parlato.
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Lei rimane orrendamente sfigurata per tutta la vita, quindi occorre
presumere che la concentrazione sia piuttosto alta.
no?
se ti metto dell'acido al 10% sulla pelle,
senti un lieve bruciore..se non togli subito l'acido questo entra nel
derma lentamente e ti mangia pian piano.
Non sembra essere questa la situazione prospettata dal racconto. Lei
grida per il dolore, poi s'inginocchia ed infine parla. Le mani
"diventano di fuoco" nel momento in cui si accostano al volto.Quindi
prova un dolore acutissimo.
Il problema non è la concentrazione di acido, ma la verosimiglianza.
secondo te, writer, fanno piu' male le mani che bruciano o il vedere
un fratello che ti ha lanciato dell'acido per farti del male?
Se tua sorella ti pianta malrovescio in piena faccia, tu senti prima
il male o lo stupore?
Post by Writer
Post by valeria
facciamo un gioco, prendi un limone, spremilo e metti il succo in una
pezzetta di cotone, prendi la pezza ben imbevuta e poggiala sul viso
facci una notte.
ok?
non dico che rimani sfigurato, ma il primo strato di pelle sara'
andato a gardaland.
Bene, qui mi dai ragione. non si è trattato di una spremuta di limone
;-)
allora non hai capito ancora.
la chimica e' sempre stato un problema per te?
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Ho fatto il punto sulla sequenza. ti pregherei di entrare nel merito
della questione.
Acido sul volto.
Prima grida.
Poi si mette a chiacchierare di giochi d'infanzia.
Questo, ribadisco, mi sembra poco convincente.
ma puoi schematizzare il comportamento di chiunque?
il lettore si chiede sempre se un racconto sia credibile o meno.
Non si tratta di schematizzare niente, ma se tu descrivi una situazione
deve "apparire" realistica. La sequenza che ho segnalato non appare, a
mio giudizio,verosimile.
scusami, i tuoi appunti su questo racconto sono stati riguardo il
termine utilizzato da nadja, cioe' "favoloso" e sul fatto che ramilla
abbia parlato dopo che ha ricevuto dell'acido in faccia.
A me pare che questi due particolari presi in causa da te non mettano
assolutamente in dubbio la plausibilita' del un racconto.
( e in questo caso tu usi il termine credibilita' invece di
plausibilita'...che non son sinonimi..)
Post by Writer
Post by valeria
beh..bravo eh
ma chi e' freud?
da oggi in poi, writer
Goffo tentativo di flame, che fa il paio con "adorabile cucciolotto",
e qualche sciocchezzuola dello stesso tenore.
son vezzeggiativi, writer.
non utilizzati dalle mendicanti indiane
Post by Writer
Post by valeria
trincerarsi?
a me piace e mi sembra che le tue critiche escano da un percorso
mentale grossolano.
Bè, devi riconoscere che scrivere "*questo* e' esatto come termine"
non è segno di un'intelligenza elevata, "valeria" :-DD
certo che e' corretto, e tu l'hai quotato.
quindi?
Writer
2004-08-25 18:13:46 UTC
Permalink
Post by valeria
peccato, peccatissimo
peccatissimo? Ma l'hai finita la scuola dell'obbligo? (1)
Post by valeria
pensa se, i narratori, gli scrittori, per raccontare storie degli
indiani d'america, usassero (come tu vuoi farmi capire) i termini
indiani antichi:tipo ci sono tatanka molto belli.. per dire ci sono
bisonti molto belli.
eh?
O fraintendi deliberatamente o non ci arrivi proprio.
Non bisogna "usare termini indiani antichi", ma ricreare un contesto
in cui il linguaggio non sia in contrasto con l'ambientazione. Se io
ambiento
un racconto in un convento di clausura, termini "che figo!" o "come
butta, sorella?"
sono inadeguati e fanno ridere. Lo stesso vale per una mendicante
indiana
che blatera di "favolosi foulard" o di "fare pazzie".
Ritengo che il racconto sia debole proprio sotto questo aspetto.
La narrazione dovrebbe essere salmodiata, con reiterazioni, con
invocazioni. Invece è Nadir che parla, non Ramilla.
Post by valeria
secondo me ti stai solo arrampicando sugli specchi.
Questo gergo riservalo per IDL.
Post by valeria
Se tua sorella ti pianta malrovescio
ti pianta malrovescio? (2)
Post by valeria
scusami, i tuoi appunti su questo racconto sono stati riguardo il
termine utilizzato da nadja, cioe' "favoloso" e sul fatto che ramilla
abbia parlato dopo che ha ricevuto dell'acido in faccia.
A me pare che questi due particolari presi in causa da te non mettano
assolutamente in dubbio la plausibilita' del un racconto.
Sono due tra i vari passaggi che ho segnalato.
Anche l'inizio e la chiusa sono bruttarelle, se è per quello.
Vorrebbero strizzare l'occhio al lettore, ma sono moraleggianti,
poco belle.
Post by valeria
( e in questo caso tu usi il termine credibilita' invece di
plausibilita'...che non son sinonimi..)
Consulta l'ottimo dizionario dei sinonimi e contrari.
Vedrai che i due termini sono considerati sinonimi.
Ma com'è che non ne azzecchi una, Vale?
Post by valeria
son vezzeggiativi, writer.
non utilizzati dalle mendicanti indiane
Come no, nel post precedente la tenerezza ti usciva a fiotti :-)
Post by valeria
Post by Writer
Bè, devi riconoscere che scrivere "*questo* e' esatto come termine"
non è segno di un'intelligenza elevata, "valeria" :-DD
certo che e' corretto, e tu l'hai quotato.
quindi?
Se ti sforzi un attimo, magari lo capisci da sola.

Rimani molto da noi, Valeria?


W.
--
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valeria
2004-08-25 21:37:41 UTC
Permalink
Post by Writer
Post by valeria
peccato, peccatissimo
peccatissimo? Ma l'hai finita la scuola dell'obbligo? (1)
uh! si che l'ho finita.
ma stiamo discutendo di peccatissimo?
ora ti fa comodo sviare su peccatissimo?
writer writer.
torniamo al punto.
non ti va bene favoloso, il favoloso ti da fastidio perche' i
mendicanti indiani non posso avere in bocca, o nel loro vocabolario la
parola favoloso.
peccatissimo, detto da me, e' altra storia.
Post by Writer
Post by valeria
pensa se, i narratori, gli scrittori, per raccontare storie degli
indiani d'america, usassero (come tu vuoi farmi capire) i termini
indiani antichi:tipo ci sono tatanka molto belli.. per dire ci sono
bisonti molto belli.
eh?
O fraintendi deliberatamente o non ci arrivi proprio.
Non bisogna "usare termini indiani antichi", ma ricreare un contesto
in cui il linguaggio non sia in contrasto con l'ambientazione. Se io
ambiento
un racconto in un convento di clausura, termini "che figo!" o "come
butta, sorella?"
sono inadeguati e fanno ridere. Lo stesso vale per una mendicante
indiana
che blatera di "favolosi foulard" o di "fare pazzie".
Ritengo che il racconto sia debole proprio sotto questo aspetto.
La narrazione dovrebbe essere salmodiata, con reiterazioni, con
invocazioni. Invece è Nadir che parla, non Ramilla.
Post by valeria
secondo me ti stai solo arrampicando sugli specchi.
Questo gergo riservalo per IDL.
son qui, non son su idl. ma tu ti stai arrampicando sugli specchi.
Post by Writer
Post by valeria
Se tua sorella ti pianta malrovescio
ti pianta malrovescio? (2)
uh! non l'hai capita.
Povero writer..pero' hai avuto l'accortezza (facciamolo sinonimo di
furbezza) di tagliare la parte dove ti dico:

"secondo te, writer, fanno piu' male le mani che bruciano o il vedere
un fratello che ti ha lanciato dell'acido per farti del male?
Se tua sorella ti pianta malrovescio in piena faccia, tu senti prima
il male o lo stupore?"

e perche' ti manca "un" malrovescio che non hai capito il senso della
frase?
allora, caro writer, non criticare nadja e il racconto, se l'intero
senso della frase ti e' volato come una foglia secca ai primi venti di
autunno solo perche' mancava *un*

ora te la ripropongo ancora, magari capisci cosa prova ramilla quando
il *fratello* le lancia l'acido in faccia.
oki?

"secondo te, writer, fanno piu' male le mani che bruciano o il vedere
un fratello che ti ha lanciato dell'acido per farti del male?
Se tua sorella ti pianta malrovescio in piena faccia, tu senti prima
il male o lo stupore?"


ma non contenta, ti dico anche che tanti soldati, colpiti, feriti etc
etc, hanno avuto la forza di compiere il loro dovere, o di aiutare i
propri compagni, nonostante il dolore, o di pensare, come ultimo, ai
parenti o agli amori....e questo nonostante i dolori lancinanti
pensa, writer ......magari...hanno pure parlato a voce alta ...e non
solo pensato.
G l o m ...cose da fare accapponare la pelle, no writer?
Post by Writer
Post by valeria
scusami, i tuoi appunti su questo racconto sono stati riguardo il
termine utilizzato da nadja, cioe' "favoloso" e sul fatto che ramilla
abbia parlato dopo che ha ricevuto dell'acido in faccia.
A me pare che questi due particolari presi in causa da te non mettano
assolutamente in dubbio la plausibilita' del un racconto.
Sono due tra i vari passaggi che ho segnalato.
Anche l'inizio e la chiusa sono bruttarelle, se è per quello.
Vorrebbero strizzare l'occhio al lettore, ma sono moraleggianti,
poco belle.
Post by valeria
son vezzeggiativi, writer.
non utilizzati dalle mendicanti indiane
Come no, nel post precedente la tenerezza ti usciva a fiotti :-)
cucciolotto e' cattivo?
dolce writer e' cattivo?
ma che gente frequenti, oltre a non sapere un nulla cosmico di chimica
degli acidi?
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Bè, devi riconoscere che scrivere "*questo* e' esatto come termine"
non è segno di un'intelligenza elevata, "valeria" :-DD
certo che e' corretto, e tu l'hai quotato.
quindi?
Se ti sforzi un attimo, magari lo capisci da sola.
si, questo favoloso foulard
sei retorico e bislacco, ma pure un po' borghesotto se pensi che
favoloso lo possano dire solo le sciure milanesi.
Post by Writer
Rimani molto da noi, Valeria?
sei il portiere, writer?
Se si, dammi un occhio alla macchina.
il pazzo dei bonsai
2004-08-25 22:34:05 UTC
Permalink
Post by valeria
Se tua sorella ti pianta malrovescio in piena faccia, tu senti prima
il male o lo stupore?"
malrovescio, mezzo gaudio.
Writer
2004-08-25 22:35:32 UTC
Permalink
Post by il pazzo dei bonsai
Post by valeria
Se tua sorella ti pianta malrovescio in piena faccia, tu senti prima
il male o lo stupore?"
malrovescio, mezzo gaudio.
ROTFL!
--
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Writer
2004-08-25 23:34:49 UTC
Permalink
Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
peccato, peccatissimo
peccatissimo? Ma l'hai finita la scuola dell'obbligo? (1)
uh! si che l'ho finita.
E allora perchè scrivi come un'analfabeta?
Scarso apprendimento oppure deficit cognitivo specifico?
Post by valeria
ma stiamo discutendo di peccatissimo?
ora ti fa comodo sviare su peccatissimo?
writer writer.
torniamo al punto.
Torniamoci.
Post by valeria
Post by Writer
O fraintendi deliberatamente o non ci arrivi proprio.
Non bisogna "usare termini indiani antichi", ma ricreare un contesto
in cui il linguaggio non sia in contrasto con l'ambientazione. Se io
ambiento
un racconto in un convento di clausura, termini "che figo!" o "come
butta, sorella?"
sono inadeguati e fanno ridere. Lo stesso vale per una mendicante
indiana
che blatera di "favolosi foulard" o di "fare pazzie".
Ritengo che il racconto sia debole proprio sotto questo aspetto.
La narrazione dovrebbe essere salmodiata, con reiterazioni, con
invocazioni. Invece è Nadir che parla, non Ramilla.
Questo *é* il punto. Mi aspettavo uno straccio di risposta.
Post by valeria
son qui, non son su idl. ma tu ti stai arrampicando sugli specchi.
Delle due l'una:

1. Non hai capito una parola di ciò che ho scritto (e non mi stupirebbe
visto
che appari piuttosto ottusa)
2. Sei qui su ias per alimentare flame prendendo come pretesto la mia
critica
al racconto (in questo caso ti mollo all'istante).
Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
Se tua sorella ti pianta malrovescio
ti pianta malrovescio? (2)
uh! non l'hai capita.
Povera Vale, anche se scrivi "ti pianta un malrovescio", fa schifo
uguale:-)
Post by valeria
pero' hai avuto l'accortezza (facciamolo sinonimo di
furbezza)
Furbezza (3). Ma sei albanese? Nulla da eccepire,però almeno
non ti prendo in giro per i tuoi strafalcioni.

Questa parte l'hai tagliata, vale. Chissà perchè.
********************
Post by valeria
( e in questo caso tu usi il termine credibilita' invece di
plausibilita'...che non son sinonimi..)
Consulta l'ottimo dizionario dei sinonimi e contrari.
Vedrai che i due termini sono considerati sinonimi.
Ma com'è che non ne azzecchi una, Vale?
*******************
Post by valeria
ma non contenta, ti dico anche che tanti soldati, colpiti, feriti etc
etc, hanno avuto la forza di compiere il loro dovere, o di aiutare i
propri compagni, nonostante il dolore, o di pensare, come ultimo, ai
parenti o agli amori....e questo nonostante i dolori lancinanti
pensa, writer ......magari...hanno pure parlato a voce alta ...e non
solo pensato.
Ma allora batte un cuore sotto quell'apparenza da sergente di ferro
che ostenti, vale. Un cuore sgrammaticato, tant'è :-)
Post by valeria
Post by Writer
Sono due tra i vari passaggi che ho segnalato.
Anche l'inizio e la chiusa sono bruttarelle, se è per quello.
Vorrebbero strizzare l'occhio al lettore, ma sono moraleggianti,
poco belle.
Qui non replichi niente. Che strano.
Post by valeria
Post by Writer
Se ti sforzi un attimo, magari lo capisci da sola.
si, questo favoloso foulard
Rotfl, vale, Non ti sei sforzata abbastanza.
Rileggi e concentrati.
Post by valeria
Post by Writer
Rimani molto da noi, Valeria?
sei il portiere, writer?
Ti sfugge il significato della domanda?
Tu rispondi ed io ti spiegherò perchè te l'ho posta.


W.
--
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valeria
2004-08-26 05:54:06 UTC
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Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
peccato, peccatissimo
peccatissimo? Ma l'hai finita la scuola dell'obbligo? (1)
uh! si che l'ho finita.
E allora perchè scrivi come un'analfabeta?
Scarso apprendimento oppure deficit cognitivo specifico?
utilita' di commentare la parola peccatissimo?
sviare?

intanto hai messo la testa a posto per quanto riguarda gli acidi?
hai finalmente capito come funzionano?
quindi, il fatto che lei parla dopo aver ricevuto l'acido...
l'abbiamo risolto.
Post by Writer
Scarso apprendimento oppure deficit cognitivo specifico
lo dedico a te.

su, parlami diffusamente di peccatissimo, spero che tu ne sappia molto
di piu' rispetto agli acidi.
sugli acidi e la loro azione sul derma siamo andati malino.
Post by Writer
Post by valeria
torniamo al punto.
Torniamoci.
Post by valeria
Post by Writer
O fraintendi deliberatamente o non ci arrivi proprio.
Non bisogna "usare termini indiani antichi", ma ricreare un contesto
in cui il linguaggio non sia in contrasto con l'ambientazione. Se io
ambiento
un racconto in un convento di clausura, termini "che figo!" o "come
butta, sorella?"
sono inadeguati e fanno ridere. Lo stesso vale per una mendicante
indiana
che blatera di "favolosi foulard" o di "fare pazzie".
Ritengo che il racconto sia debole proprio sotto questo aspetto.
La narrazione dovrebbe essere salmodiata, con reiterazioni, con
invocazioni. Invece è Nadir che parla, non Ramilla.
Questo *é* il punto. Mi aspettavo uno straccio di risposta.
writer, se mi arriva uno davanti e mi dice che i pomodori che ha
davanti li ha raccolti su marte in una delle sue capatine domenicali,
mi permetterai, ma non rispondo, posso sorridergli, posso fargli pat
pat sulla spalla, ma ...son fatta cosi', non riesco ad argomentare con
una cosa del genere.
allora, se tu mi confronti le suore in convento che dicono "che figo"
o "come butta sorella" alla frase di ramilla "questo favoloso foulard"
io...caro writer, non commento nemmeno.
non perche' mi manchino le parole, parole ne potrei dire tante ...ma
sul tuo metodo di analisi comparativa,

avevo invece delicatamente posto un velo di silenzio sulla tua
simpatica invenzione delle sistar rap sperando che fosse stato solo un
gorgheggio fantasioso..
e invece no, ci punti come un orgoglioso atleta con la medaglia d'oro
al petto

sei uno che prende un pezzo di merda dal suolo (un racconto in un
convento di clausura, termini "che figo!" o "comebutta, sorella?)
lo sbatte su una tela bianca e tronfio grida..."DITEMI CHE NON E' UNA
MERAVIGLIA" e ti metti pure a confrontarlo con un quadro di miro'.

allora, te lo commento.
nadja ha scritto "questo favoloso foulard" e tu stai facendo la
parodia delle suore sorelle di enimem, tu sei fuori posto.
favoloso ci sta bene.
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
Se tua sorella ti pianta malrovescio
ti pianta malrovescio? (2)
uh! non l'hai capita.
Povera Vale, anche se scrivi "ti pianta un malrovescio", fa schifo
uguale:-)
la rimetto ancora perche' si vede che senza "un" comunque non la
capisci.
e attendo risposta dalla cosa.

"secondo te, writer, fanno piu' male le mani che bruciano o il vedere
un fratello che ti ha lanciato dell'acido per farti del male?
Se tua sorella ti pianta un malrovescio in piena faccia, tu senti
prima
il male o lo stupore?"
Post by Writer
Post by valeria
pero' hai avuto l'accortezza (facciamolo sinonimo di
furbezza)
Furbezza (3). Ma sei albanese? Nulla da eccepire,però almeno
non ti prendo in giro per i tuoi strafalcioni.
no vero?
son due post che vai avanti perche' non hai letto un "un" e stai
gridando all'oscenita' per "peccatissimo" e per "furbezza" inventato
li li per suonare in accordo con accortezza.
ma via writer
sei falso come il peltro
Post by Writer
Post by valeria
ma non contenta, ti dico anche che tanti soldati, colpiti, feriti etc
etc, hanno avuto la forza di compiere il loro dovere, o di aiutare i
propri compagni, nonostante il dolore, o di pensare, come ultimo, ai
parenti o agli amori....e questo nonostante i dolori lancinanti
pensa, writer ......magari...hanno pure parlato a voce alta ...e non
solo pensato.
Ma allora batte un cuore sotto quell'apparenza da sergente di ferro
che ostenti, vale. Un cuore sgrammaticato, tant'è :-)
veh, una pecorella che non dice piu' niente sul fatto che ramilla
parla con l'acido in faccia.
quindi...tutta la tua critica, or come ora, e' basata su cosa?
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Sono due tra i vari passaggi che ho segnalato.
Anche l'inizio e la chiusa sono bruttarelle, se è per quello.
Vorrebbero strizzare l'occhio al lettore, ma sono moraleggianti,
poco belle.
Qui non replichi niente. Che strano.
segnalali a nadja, ma scrivi almeno in italiano decente.
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Rimani molto da noi, Valeria?
sei il portiere, writer?
Ti sfugge il significato della domanda?
Post by valeria
sei il portiere, writer?
solo il portiere di un ng fa una domanda del genere.
Post by Writer
Tu rispondi ed io ti spiegherò perchè te l'ho posta.
ma vivro' nell'attesa della tua spiegazione, soffriro', certo, mi
manchera' l'aria.
questi attimi saranno come ore e non riusciro' a percepire null'altro
che il tempo che scorre nell'attesa di un tuo post, quello che mi
dira', quello che mi aprira' una finestra sul perche'..perche' writer
mi ha posto quella domanda.

son momenti epici.
SCroll_LOCk
2004-08-25 23:37:57 UTC
Permalink
Post by valeria
sei il portiere, writer?
Se si, dammi un occhio alla macchina.
ROTFL
Stavo per fare una critica al racconto di Nadir, ma chi si azzarda più! =)))
idler
2004-08-26 05:30:09 UTC
Permalink
il Wed, 25 Aug 2004 23:37:57 GMT, "SCroll_LOCk"
Post by SCroll_LOCk
Post by valeria
sei il portiere, writer?
Se si, dammi un occhio alla macchina.
ROTFL
Stavo per fare una critica al racconto di Nadir, ma chi si azzarda più! =)))
:))

ma ce l'ho solo con "questo favoloso foulard"
a te fa rabbrividire la cosa?
tu hai letto "favoloso" e hai pensato che una ragazza indiana non
potrebbe mai usarlo come aggettivo per indicare la bellezza di un
foulard?

( a parte la poca conoscenza di cosa fa un acido, ma li lo perdono)
valeria
2004-08-26 05:55:11 UTC
Permalink
il Wed, 25 Aug 2004 23:37:57 GMT, "SCroll_LOCk"
Post by SCroll_LOCk
Post by valeria
sei il portiere, writer?
Se si, dammi un occhio alla macchina.
ROTFL
Stavo per fare una critica al racconto di Nadir, ma chi si azzarda più! =)))
:))

ma ce l'ho solo con "questo favoloso foulard"
a te fa rabbrividire la cosa?
tu hai letto "favoloso" e hai pensato che una ragazza indiana non
potrebbe mai usarlo come aggettivo per indicare la bellezza di un
foulard?

( a parte la poca conoscenza di cosa fa un acido, ma li lo perdono)
Writer
2004-08-26 06:09:31 UTC
Permalink
"valeria" <***@despammed.com> wrote in message

Occhio, Valeria, ti è scappato un idler :-)
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
valeria
2004-08-26 09:33:43 UTC
Permalink
Post by Writer
Occhio, Valeria, ti è scappato un idler :-)
writer, stai cercando una via di fuga?
Writer
2004-08-26 09:43:04 UTC
Permalink
Post by valeria
Post by Writer
Occhio, Valeria, ti è scappato un idler :-)
writer, stai cercando una via di fuga?
Ma no. Basterebbe evitare di rispondere.
Però una cosa te la vorrei chiedere: perchè non posti
col tuo vero nick, September?

In fondo su idl hai realizzato performance che sono rimaste nella storia
del NG (Come quella della Shoah:-)

W.

P.S Ed eri anche meno acida, per restare I.T.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
valeria
2004-08-26 09:56:11 UTC
Permalink
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Occhio, Valeria, ti è scappato un idler :-)
writer, stai cercando una via di fuga?
Ma no.
no, certamente..
si e' visto chiaramente.
Writer
2004-08-26 10:03:08 UTC
Permalink
Post by valeria
Post by Writer
Post by valeria
Post by Writer
Occhio, Valeria, ti è scappato un idler :-)
writer, stai cercando una via di fuga?
Ma no.
no, certamente..
si e' visto chiaramente.
E per dimostrartelo apro un altro thread, Septy.


W.
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Paperoga
2004-08-25 12:11:13 UTC
Permalink
Post by valeria
ribadisco, e' acido anche il limone, e' acido anche l'aceto.
confermo: anche tu come grado di acidità non scherzi!

Pap
valeria
2004-08-25 12:18:33 UTC
Permalink
Post by Paperoga
Post by valeria
ribadisco, e' acido anche il limone, e' acido anche l'aceto.
confermo: anche tu come grado di acidità non scherzi!
pH 3
oggi.
Paperoga
2004-08-25 16:26:23 UTC
Permalink
pH 3
oggi.
no, no...
a me pare più pI 2 (con accento finale ovviamente :-P)

Pap
Pedro Pedreiro
2004-08-24 15:30:47 UTC
Permalink
cut
Post by Writer
Può essere, ma solo perchè il racconto appare inconistente.
O forse solo migliorabile... ma non mi sembra un grosso problema

Pedro
Liz
2004-08-25 17:34:42 UTC
Permalink
Grazie Nadja per questa bella storia.
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
Nadir
2004-08-26 06:23:37 UTC
Permalink
"Liz"
Post by Liz
Grazie Nadja per questa bella storia.
Prego, Liz: sono felice che ti sia piaciuta.
--
Nadja Jacur
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
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